Contributo di GORTAN CAPPELLARI

MKK6 contolla la trasformazione del grasso bianco in bruno mediata da T3

Estremi bibliografici

MKK6 controls T3-mediated browning of white adipose tissue

Matesanz N, Bernardo E, Acín-Pérez R, Manieri E, Pérez-Sieira S, Hernández-Cosido L, Montalvo-Romeral V, Mora A, Rodríguez E, Leiva-Vega L, Lechuga-Vieco AV6, Ruiz-Cabello J, Torres JL, Crespo-Ruiz M, Centeno F, Álvarez CV, Marcos M, Enríquez JA, Nogueiras R, Sabio G

NATURE COMMUNICATIONS | 8: 856 | DOI: 10.1038/s41467-017-00948-z |

Abstract tradotto

Aumentare la capacità termogenica del tessuto adiposo al fine di migliorare il dispendio energetico e’ considerata una strategia terapeutica per combattere l’obesità. In questo lavoro, mostriamo che l’espressione dell’attivatore di p38 MAPK, MKK6, e’ elevato nel tessuto adiposo bianco degli individui obesi. Utilizzando animali knockout o mediante shRNA, mostriamo quindi che la delezione di Mkk6 aumenta il dispendio energetico e la capacità termogenica del tessuto adiposo bianco, proteggendo i topi dall’obesità indotta dalla dieta e dallo sviluppo di diabete. La delezione di Mkk6 aumenta l’espressione T3-stimolata di UCP1 negli adipociti, quindi aumentando la loro capacità termogenica. Da un punto di vista meccanicistico, dimostriamo che nel tessuto adiposo bianco, p38 e’ attivata da una cascata di segnale alternativa che coinvolge AMPK, TAK e TAB. I nostri risultati identificano MKK6 negli adipociti quale un potenziale bersaglio terapeutico per ridurre l’obesità.


COMMENTO

In questo recente lavoro Matesanz et al. individuano e caratterizzano sotto il profilo molecolare un nuovo meccanismo che sarebbe implicato nello sviluppo e nel mantenimento dell’obesità. In particolare descrivono il ruolo della proteina MKK6 che agirebbe come “interruttore molecolare” in grado di bloccare la trasformazione di tessuto adiposo bianco in bruno, ovvero di limitare la capacità del tessuto adiposo nel suo complesso di disperdere energia in eccesso, favorendo invece l’aumento della massa grassa. Inoltre mostrano anche l’importante potenziale traslazionale di questi risultati, descrivendo un marcato aumento dell’espressione di MKK6 nel tessuto adiposo bianco di 58 individui con BMI ≥35. 

Questi dati appaiono di notevole potenziale rilevanza in campo obesiologico poiché, nei modelli animali studiati, la rimozione di MKK6 incrementa il dispendio energetico (ca. del 30%) e protegge dallo sviluppo di obesità in presenza di dieta ipercalorica, senza peraltro interferire con i sistemi ipotalamici di regolazione metabolica sistemica. Questi importanti risultati fanno di MKK6 un importante potenziale bersaglio terapeutico per lo sviluppo di terapie contro l’obesità, che ovviamente necessiteranno di ulteriori riscontri in modelli animali e soprattutto in eventuali trial clinici.

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2017-12-18T16:28:27+01:00

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