Contributo di SALVETTI

Esercizio di tipo aerobico o di resistenza, o entrambi, in una popolazione di obesi adulti anziani in regime dietetico

SFONDO

L’obesità espone la popolazione più anziana ad una riduzione delle prestazioni fisiche, nel contempo, il calo ponderale può accelerare la perdita di massa muscolare e ossea correlate all’età con conseguente comparsa di sarcopenia ed osteopenia.

METODI

In questo studio, che ha coinvolto 160 adulti obesi anziani, è stata valutata l’efficacia di differenti tipologie di esercizio per prevenire la debolezza e la riduzione della massa muscolare e ossea indotte dalla perdita di peso. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ad un programma di comportamento alimentare per la gestione del peso più uno fra tre programmi di allenamento – allenamento aerobico, di resistenza, o combinazione di esercizio aerobico e di resistenza – o ad un gruppo di controllo (nessun programma di gestione del peso e/o di esercizio). L’obiettivo primario è stato quello di valutare il cambiamento nel punteggio del “Physical Performance Test” dal basale a 6 mesi (i punteggi vanno da 0 a 36 punti, i punteggi superiori indicano prestazioni migliori). Gli obiettivi secondari includevano i cambiamenti nelle altre misure di debolezza, composizione corporea, densità minerale ossea e funzioni fisiche.

RISULTATI

Lo studio è stato completato da un totale di 141 partecipanti. Il punteggio del “Physical Performance Test” è aumentato di più nel gruppo di allenamento che prevedeva entrambe le tipologie di esercizio rispetto ai gruppi di attività aerobica e di resistenza singolarmente (da 27,9 a 33,4 punti [aumento del 21%] rispetto ad un aumento da 29,3 a 33,2 punti [aumento del 14%] e da 28,8 a 32,7 punti [aumento del 14%], rispettivamente, P = 0.01 e P = 0.02 dopo correzione di Bonferroni); i punteggi aumentavano significativamente in tutti i gruppi di esercizio rispetto al gruppo di controllo (P <0,001 per i confronti tra gruppi).

Il picco di consumo di ossigeno (millilitri per chilogrammo di peso corporeo al minuto) è aumentato più nel gruppo di combinazione e in quello aerobico (rispettivamente da 17,2 a 20,3 [17% di aumento] e da 17,6 a 20,9 [18% di aumento] rispetto al gruppo di resistenza (da 17,0 a 18,3 [aumento dell’8%]) (P <0,001 per entrambi i confronti). La forza aumentava di più nei gruppi di combinazione e di resistenza (rispettivamente 272 a 320 kg [aumento del 18%] e 288 a 337 kg [aumento del 19%] rispetto al gruppo aerobico (265-270 kg [aumento del 4%]) (P <0,001 per entrambi i confronti). Il peso corporeo diminuiva del 9% in tutti i gruppi di esercizio e non subiva un significativo cambiamento nel gruppo di controllo. La massa magra diminuiva meno nel gruppo di combinazione e di resistenza rispetto al gruppo aerobico (56,5-54,8 kg [diminuzione del 3%] e 58,1-57,1 kg [diminuzione del 2%] rispettivamente, da 55,0 a 52,3 kg [diminuzione del 5%]), come la densità minerale totale ossea dell’anca (grammi per centimetro quadrato, da 1.010 a 0.996 [diminuzione del 1%] e da 1.047 a 1.041 [diminuzione del 0.5%] rispettivamente, contro 1.018 a 0.991 [diminuzione del 3%]) 0,05 per tutti i confronti). Gli eventi avversi correlati all’esercizio erano rappresentati da lesioni muscolo-scheletriche.

CONCLUSIONI

Tra i metodi di esercizio studiati, la perdita di peso associato all’esercizio combinato aerobico e di resistenza risultava il metodo più efficace nel migliorare lo stato funzionale degli adulti obesi anziani.


COMMENTO

Nel presente lavoro viene confermato il beneficio dell’esercizio fisico anche in una popolazione di obesi anziani assegnati ad un programma di dieta per la perdita di peso.

I dati evidenziano come la combinazione di esercizio aerobico e di resistenza produca un maggior beneficio, dal momento che l’esercizio aerobico migliora le capacità cardiovascolari e quello di resistenza la forza muscolare. Inoltre, la combinazione dei due tipi di esercizio previene maggiormente, ma non annulla, la sarcopenia dovuta all’età ed alla dieta nonché la riduzione della densità ossea (solo però alle anche).

Da precisare come questo lavoro controllato abbia utilizzato tecniche di esercizio non facilmente riproducibili nella comune pratica, a meno che non si faccia ricorso ad una struttura di fisioterapia qualificata. Inoltre, è stato eseguito prevalentemente in donne ben preparate e capaci di eseguire gli esercizi fisici (quindi senza particolare disabilità obesità correlata), un gruppo di studio non rappresentativo della popolazione generale.

La perdita di peso era significativamente superiore nei gruppi di esercizio rispetto al gruppo di controllo senza differenze fra i 3 gruppi esercizio. Sarebbe stato interessante avere un gruppo di controllo che avesse seguito il medesimo programma alimentare per valutare cosa possa aggiungere l’attività fisica in termini di calo ponderale e di modificazioni della composizione corporea a parità di introito calorico.

Il messaggio che possiamo ricavare da questo studio è che l’esercizio fisico, ed in particolare la combinazione di attività aerobica e di resistenza, rappresenta un mezzo utile per ridurre la perdita di massa muscolare ed ossea in soggetti obesi anziani sottoposti ad un programma dietetico per la perdita di peso. Al fine di migliorare l’aderenza ai programmi di esercizio e di ridurne i rischi legati alla non corretta esecuzione sarebbe opportuno eseguire un programma di attività fisica in strutture adeguate e seguiti da personale specializzato.

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2017-12-18T16:52:08+00:00

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