Contributo di SALVETTI

Il cambiamento nell’adiposità viscerale è predittore indipendente della futura pressione di pulsazione arteriosa

Obiettivo: la pressione di pulsazione (PP), un marker di rigidità arteriosa, e la composizione corporea sono entrambi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari. E’ poco chiaro se i cambiamenti nella composizione corporea possano essere collegati alla futura PP. Questo studio si propone di valutare se la variazione della quantità di grasso addominale e della coscia misurate dopo 5 anni possano predire la PP a 10 anni.

Metodi: il grasso viscerale e le aree di grasso sottocutaneo dell’addome e della coscia sono state misurate mediante tomografia computerizzata al basale e 5 anni dopo in 284 giapponesi americani (età media 49,3 anni, 50,4% uomini) senza ipertensione, malattie cardiache e uso di farmaci ipoglicemizzanti al basale. La PP a 10 anni è stata calcolata come differenza tra pressione arteriosa sistolica (SBP) e diastolica (DBP) misurata con uno sfigmomanometro a mercurio. L’associazione tra il cambiamento di grasso a 5 anni e la PP arteriosa a 10 anni, aggiustata per la PP basale, è stata esaminata utilizzando l’analisi di regressione lineare.

Risultati principali: la variazione del grasso viscerale addominale a 5 anni è associata positivamente e significativamente con la PP a 10 anni indipendentemente dal sesso, dalla variazione a 5 anni del BMI e dall’età all’arruolamento, dal BMI, dalla PP, dal grasso viscerale addominale, dal fumo, dal consumo di alcol, dall’attività fisica, dall’HOMA index e dalla glicemia a digiuno. Non sono state osservate associazioni significative tra quantità al basale o variazione di tessuto adiposo sottocutaneo, addominale o della coscia, e futura PP.

Conclusione: l’accumulo di grasso viscerale addominale nel tempo predice in modo indipendente la futura PP in una popolazione di giapponesi americani.

Parole chiave: pressione arteriosa di pulsazione (PP), composizione corporea, epidemiologia, grasso intra-addominale, studi prospettici, rigidità vascolare.


COMMENTO

Han e coll. hanno misurato la distribuzione del grasso, in una popolazione di 284 soggetti giapponesi americani con BMI medio di 23,8 Kg/m2, con CT computerizzata ed hanno dimostrato che l’accumulo di grasso addominale (ma non del grasso sottocutaneo) nell’arco di 5 anni predice in modo indipendente l’entità della pressione di pulsazione (PP) a 10 anni, un indice di rigidità arteriosa che si associa ad un maggiore rischio di malattia cardiovascoalre. In particolare lo studio mostra come il BMI e la sua variazione non siano associati alla futura PP.

Questo lavoro ha il pregio di misurare in modo corretto la distribuzione del grasso in soggetti non ipertesi e senza patologie evidenti e di essere uno studio prospettico. La dimostrazione che il grasso viscerale può predirre la PP (quindi la rigidità arteriosa e di conseguenza il rischio di eventi cardiovascolari) anche in soggetti con BMI “normale” e senza patologie evidenti rappresenta un dato di rilievo. Il limite maggiore dello studio è rappresentato dalla popolazione presa in esame che è costituita da giapponesi americani di 2° e 3° generazione, nei quali la pressione arteriosa (PA) è stata misurata in posizione supina e non in posizione seduta. Quindi questi dati non sono estrapolabili ad altri gruppi etnici ma sono a mio modo di vedere di stimolo per studi prospettici in altre popolazioni con una più corretta valutazione della PA.

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2018-03-13T16:58:02+01:00

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