Contributo di DE PERGOLA

Relazione tra l’assunzione dei polifenoli con la dieta (in toto o specifici) e le modificazioni dei parametri antropometrici in una coorte di soggetti di mezza età

Total and specific dietary polyphenol intakes and 6-year anthropometric changes in a middle-aged general population cohort

S Adriouch, E Kesse-Guyot, T Feuillet, M Touvier, V Olié, V Andreeva, S Hercberg, P Galan and LK Fezeu, International Journal of Obesity, 42: 310-317, 2018
PMID: 28928462

Premesse

I polifenoli rappresentano sostanze fitochimiche presenti in alimenti come frutta, verdura, cereali integrali, semi, erbe, spezie, thè e vino. Sono stati identificati più di 6000 polifenoli naturali, classificati in 4 categorie maggiori (flavonoidi, acidi fenolici, stilbeni e lignani), ed ogni categoria è ulteriormente classificanile in sottoclassi. I polifenoli esercitano diversi effetti benefici, tra i quali quello antiossidante, e recentemente è stato suggerito che essi sono dotati anche di proprietà anti-obesità. Studi condotti su modelli animali hanno dimostrato che i polifenoli possono indurre un aumento della spesa energetica totale, un incremento della captazione di glucosio nel muscolo scheletrico ed una riduzione di tale parametro nel tessuto adiposo, prevenendo l’obesità in maniera dose-risposta. Studi d’intervento condotti nell’uomo a breve termine (con un massimo di 3 mesi), ed utilizzando thè verde quale fonte di flavonoidi, hanno dimostrato una riduzione del peso e del grasso corporeo in individui in eccesso ponderale. Non sono invece disponibili dati prospettici nella popolazione generale concernenti una possibile relazione tra assunzione di polifenoli e dati antropometrici.

Obiettivi dello Studio

Stabilire le associazioni tra l’assunzione di polifenoli con gli alimenti e le modificazioni del BMI e della circonferenza addominale (WC) nell’arco di sei anni.

Metodi

È stata stimata l’assunzione individuale (mg al giorno) di 264 differenti polifenoli, utilizzando sia il database Phenol-Explorer sia i valori medi ottenuti tramite la utilizzazione del diario alimentare delle 24 ore. I dati sono stati raccolti nel periodo 1994-1996. Il BMI (kgm2) e la WC (cm) sono stati misurati nei periodi 1995-1996, 1998-1999 and 2001-2002. I modelli statistici utilizzati (linear mixed-effect models) hanno permesso di esaminare le associazioni longitudinali (6 anni di follow-up) tra le modificazioni dei parametri antropometrici e quelle sia della quantità totale dei polifenoli sia della quantità delle singole classi di polifenoli (n=15), aggiustate per numero di calorie. L’analisi statistica ha permesso di escludere la influenza di sesso, età, stato socio-economico, stile di vita, intake alimentare e stato di salute.

Risultati

I partecipanti con la maggiore assunzione di flavanoni (quartile maggiore) (variazione del BMI: -0.28 [-0.43; -0.13], P=0.009), flavoni (variazione del BMI: -0.29 [-0.44; -0.14], P=0.008) e lignani (variazione del BMI: -0.28 [-1.63; -0.09], P=0.01) hanno presentato un minore incremento del BMI rispetto a quello verificatosi con la minore assunzione delle rispettive classi di polifenoli (quartile minore). In maniera similare, i soggetti con la maggiore assunzione di flavanoni (variazione del WC: -1.39 (-2.02; -0.92), P=0.001), flavoni (variazione del WC: -1.57 (-2.32; -0.92), P=0.001), acidi idrossicinnamici (variazione del WC: -1.27 (-1.92; -0.63), P=0.01) e lignani (variazione del WC: -1.16 (-1.80; -0.51), P=0.006) e con il maggiore intake totale di polifenoli (variazione del WC: -1.39 (-2.05; -0.74), P=0.001) hanno presentato un minore incremento del WC rispetto a quello verificatosi con la minore assunzione delle rispettive classi di polifenoli.

Conclusioni

L’assunzione alimentare di polifenoli può essere di ausilio nel ridurre il fisiologico incremento di peso che si verifica con il tempo nella popolazione generale. Questo dato può avere implicazioni sullo stato di salute pubblica in quanto anche un moderato incremento nel tempo del BMI e della circonferenza addominale induce un significativo aumento del rischio di malattia.


COMMENTO

La suscettibilità genetica è una delle cause della obesità, ma fattori concernenti lo stile di vita, come il livello di attività fisica e le abitudini alimentari, possono esercitare una importanza anche maggiore. In particolare, alcuni fattori dietetici possono influenzare il peso corporeo indipendentemente dall’introito calorico e questo studio riveste particolare interesse perché è il primo condotto nell’uomo che, effettuato in un adeguato numero di soggetti (studio di popolazione) e con una idonea durata dello studio, suggerisce in maniera scientificamente convincente che i polifenoli possano rappresentare una valida strategia per prevenire la obesità. La ipotesi prevalente è che tali fitochimici influenzino l’attività del sistema nervoso simpatico, aumentino la spesa energetica e promuovano la ossidazione dei grassi. Ulteriori meccanismi ipotizzati includono modificazioni dell’appetito, una upregulation degli enzimi coinvolti nella ossidazione epatica dei grassi ed un ridotto assorbimento intestinale dei nutrienti.

2018-07-02T11:08:04+00:00

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