Contributo di BARAZZONI

Associazione tra Indice di Massa Corporea e Rischio di Malattia Cardiovascolare e Intensificazione della Morbidità

Khan SS, Ning H, Wilkins JT, Allen N, Carnethon M, Berry JD, Sweis RN, Lloyd-Jones DM. JAMA Cardiol 2018 3:280-287
PMID: 29490333

Importanza

Studi precedenti hanno suggerito una riduzione della mortalità globale in individui in sovrappeso confrontati a quelli con Indice di Massa Corporea (IMC) normale, ma non è chiaro se questi riscontri siano legati a un aumento del carico di malattie cardiovascolari (MCV).

Scopo dello studio

Calcolare le stime dell’incidenza di MCV e della loro classificazione in sottotipi nel corso della vita, e stimare il numero di anni vissuti con e senza MCV in base al peso corporeo.

Disegno Sperimentale, Setting, e Partecipanti

In questo studio di popolazione, sono stati utilizzati dati di individui adulti (età iniziale 20-39, 40-59, e 60-79 anni) da 10 studi prospettici di coorte condotti negli USA, con 3.2 milioni di anni-persona di follow-up dal 1964 al 2015. Tutti i partecipanti non presentavano MCV all’inizio dell’osservazione, e avevano informazioni disponibili su IMC e outcomes relativi a MCV successive. I dati sono stati analizzati tra l’Ottobre 2016 e Luglio 2017.

Esposizione

Categorie di IMC standardizzate secondo criteri dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Principali Outcomes e Misurazioni  

La presenza globale di MCV e di loro sottotipi, tra cui malattia coronarica fatale e non-fatale, ictus, scompenso cardiaco congestizio, e altre cause di morte da MCV. Altezza e peso erano misurati direttamente dagli sperimentatori in ogni studio, e l’IMC veniva calcolato come peso in kg diviso per altezza in metri al quadrato. Sono state quindi eseguite le seguenti analisi: (1) Kaplan-Meier modificata per stimare il rischio nel corso della vita, (2) modelli Cox competitivi con aggiustamento per stimare il rischio cumulativo globale di MCV o morte non cardiovascolare, e (3) la media ristretta secondo Irwin per stimare il numero di anni vissuti con o senza MCV.

Risultati

L’età media dei partecipanti alle 190 672 visite individuali considerate nello studio era di 46 (±15 anni, Deviazione Standard) per gli uomini e 58.7±12.9 anni per le donne; 140 835 individui pari al 73.9% erano di sesso femminile. In confronto a individui con normale IMC (18.5-24.9), il rischio nel corso della vita di sviluppare MCV era maggiore nei gruppi sovrappeso e obesi. In confronto a individui di peso normale, il rischio relativo per uomini e donne era pari rispettivamente a 1.21 (95% CI, 1.14-1.28) e 1.32 (95% CI, 1.24-1.40) per individui sovrappeso (IMC 25.0-29.9), a 1.67 (95% CI, 1.55-1.79) e 1.85 (95% CI, 1.72-1.99) per individui obesi (IMC 30.0-39.9), e a 3.14 (95% CI, 2.48-3.97) e 2.53 (95% CI, 2.20-2.91) per individui con obesità grave (IMC ≥40.0). Tra i sottotipi di MCV, l’IMC più elevato presentava la massima associazione con incidenza di scompenso cardiaco. La media degli anni vissuti con MCV era maggiore nei gruppi sovrappeso e obesi in confronto a individui con IMC normale. Andamenti simili si riscontravano in individui giovani e anziani.

Conclusioni e Rilevanza

In questo studio, l’obesità si associava a ridotta aspettativa di vita e rischio significativamente aumentato di morbidità e mortalità cardiovascolari in confronto a IMC normale. Nonostante simile aspettativa di vita, il sovrappeso si associava con aumento significativo del rischio di sviluppare MCV a un’età più precoce, risultando in una maggiore durata di vita vissuta con malattie cardiovascolari.

2018-07-02T10:06:05+02:00

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