Benvenuti nel Sito Internet della Società Italiana dell'Obesità (SIO).

Care colleghe e cari colleghi,


Permettetemi di rivolgere a tutti voi, a tre mesi dalla scadenza del mio mandato,  un augurio di gioia e di serenità per il 2012.

Vorrei che questo augurio non fosse scontato, come potrebbe in effetti apparire se ci limitassimo a reiterare una tradizione e una consuetudine che con il passare degli anni potrebbe aver perso il proprio valore, crescendo in tutti noi l’esperienza e con essa le delusioni e le amarezze  che la vita ci riserva.
Penso che oggi l’augurio più importante sia quello che proponga per il nuovo anno il ritornare a credere, sperare, progettare, disegnare il futuro come lo sogniamo.
 L’augurio è di recuperare la freschezza e la forza tipica della giovinezza.
Viviamo in un momento storico in cui, per i problemi emergenti, si assiste spesso alla riproposizione di soluzioni vecchie, perché del nuovo si ha paura e si è complici del vecchio.
È mia convinzione invece che, mai come oggi, siamo chiamati a generare qualche cosa di nuovo, di rivoluzionario di  originale. Albert Einstein diceva che …”non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l'ha generato”….  e che….. “la mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente”. Abbiamo bisogno veramente di cambiare innanzitutto la nostra mente rendendola più disponibile al nuovo.
Penso sia opportuno favorire oggi il fluire di una nuova aria che metta al centro la dignità della persona, dia valore alla mente e alle idee che ne vengono generate e al lavoro e ai suoi prodotti, fermo restando l’esigenza di abbondare nella riflessione critica, di promuovere instancabilmente la ricerca, di osservare un rigoroso metodo scientifico come prassi nella nostra vita professionale. Penso sia veramente giunto il momento, per chi come noi si occupa direttamente ed  indirettamente della salute, di considerare al centro della propria attività il paziente e iniziare a progettare la ricerca, la clinica, la politica sociale e sanitaria partendo dall’ascolto incondizionato.
Vorrei condividere con tutti i Soci della SIO queste riflessioni in modo che tutta l’attività della società, con quelli che sono i progetti più qualificanti del mio mandato presidenziale, fosse pervasa da questa visione e continuasse  in questa prospettiva.
Vorrei ricordare che stiamo lavorando alla costruzione delle linee guida e degli standard di cura dell’obesità in Italia, all’identificazione dei modelli e dei criteri per l’individuazione dei centri di eccellenza per il trattamento dell’obesità nel nostro Paese. Abbiamo continuato un’intensa attività di collaborazione costruendo solidi rapporti intersocietari con le società scientifiche del gruppo endocrino-metabolico e della nutrizione che hanno dato vita rispettivamente alla FIEDAMO e alla FeSIN oltre alla condivisione progettuale con la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa della definizione delle linee guida per la gestione e terapia dell’ipertensione nell’obesità, con la SID e la SICOb per la definizione delle linee guida per il trattamento e di un registro nazionale condiviso  dei soggetti obesi con diabete di tipo 2, alla partecipazione alla Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare.
Sono grato a tutti i Presidenti delle Sezioni Regionali della SIO e al loro coordinatore Dott. Fabrizio Muratori, per la loro qualificata attività di formazione, di politica sanitaria e scientifica.
Ricordo che membri del consiglio direttivo della Società sono presidenti o inseriti in organizzazioni internazionali del settore [European Childhood Obesity Group (ECOG), Obesity Management Task Force (OMTF), Prevention and Public Health Task Force (PTF), Childhood Obesity Task Force (COTF) dell’EASO, ecc] questo è sicuramente segno di considerazione e stima da parte della comunità internazionale.
Il mio auspicio per il 2012 e di continuare ad affermare l’individualità e unicità della nostra società rispetto ad altre società che mirano, per loro natura, a interessarsi di aspetti del tutto particolari della patologia. La peculiarità del nostro approccio fa della nostra una disciplina squisitamente internistica, il che significa per sua natura multidisciplinare con propaggini specialistiche nei vari settori, negare questo aspetto significherebbe compiere un errore che si traduce in evidenti distorsioni. Frutto di ciò è l’ostinata distinzione tra il diabete di tipo 2 e l’obesità viste come entità nosografiche distinte solo dal superamento  di un valore soglia di glicemia arbitrario, anche se largamente condiviso, a fronte di una provata unicità fisiopatologica e clinica. Questa considerazione  rende ancora più ragione del fatto che la nostra Società deve proporre una  propria visione della patologia non contaminata da valutazioni provenienti di altre discipline.  La chirurgia bariatrica ha proposto un modello terapeutico sufficientemente chiaro che ci dice che agire sul peso significa agire sulla malattia diabetica e ha proposto il concetto di chirurgia metabolica. Mi auguro che possa nascere a breve, e ci adopereremo per questo, un simile atteggiamento rispetto ai farmaci. Per arrivare a ciò, è importante far  prevalere un atteggiamento di modestia rispetto all’orgoglio delle proprie idee. Penso sia opportuno ricordare una celebre frase di Karl Popper: “All'uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All'uomo razionale interessa imparare”.  Mi auguro che chi prenderà il governo della Società a partire dalla primavera del 2012 abbia  ben ferma questa visione e queste mie raccomandazioni. Sono sicuro che l’amico Prof Enzo Nisoli saprà completare quello che non è stato possibile finire per limiti temporali o di mezzi o di negligenza personale del programma condiviso a suo tempo dall’attuale consiglio direttivo. In particolare lascio al ricercatore Prof. Enzo Nisoli il compito di creare una rete riconosciuta istituzionalmente dei centri di ricerca di eccellenza nel campo dell’obesità in Italia similmente a quanto avviene in molti altri paesi del mondo.
Vorrei ringraziare i responsabili e i membri delle diverse commissioni della Società ed in particolare il Prof. Paolo Sbraccia per la silenziosa, ma instancabile attività di promozione e di coordinamento di tutte le iniziative in seno alla Commissione Scientifica. Agli organizzatori delle III Giornate interregionali Torino un plauso per aver dato modo ai partecipanti di apprezzare l’alto valore scientifico e formativo delle iniziative della nostra Società. È stato ultimato il programma del Congresso congiunto SIO SICOB che si terrà nell’aprile 2012 ad AbanoTerme/Padova. L’opportunità politica e scientifica di questa manifestazione congiunta non deve far venir meno all’interno della nostra comunità scientifica, la ricerca di strategie terapeutiche diversificate, fermo restando il rigore metodologico e l’ottemperanza ai criteri della good clinical  practice. Il vuoto di proposte efficaci, dalla prevenzione alla terapia farmacologica, rende per molti versi ragione delle scelte operate.

Un affettuoso ringraziamento va alla Dott.ssa Maddalena Redini e a tutto lo staff della DGMP. Senza il loro aiuto molte delle attività della SIO non sarebbero state possibili.

Mi è gradito, cogliendo il sentimento sicuramente presente in tutti past presidents della SIO, augurare a tutti voi buon lavoro e il raggiungimento dei traguardi sognati per il 2012.


Buon Anno,
Roberto Vettor