Cari amici,
Sono particolarmente orgoglioso di ricoprire da qualche giorno la carica di presidente della Società Italiana dell’Obesità, che è diventata, grazie al lavoro di chi mi ha preceduto e grazie a tutti voi, una delle più importanti società scientifiche presenti nel nostro Paese.
La SIO è una società dalle radici ormai profonde e ben consolidate che le derivano dall’esperienza già maturata dalle società “progenitrici”: la UICO e la SISO la cui fusione risale ormai a più di dieci anni fa. I presidenti che si sono succeduti in questi anni sono scienziati di rango e professionisti con una grande reputazione internazionale. Sento come un grande privilegio poter prendere parte a questa comunità e penso debba costituire da parte mia un impegno personale per mantenere alti gli standard scientifici, educazionali e sociali della nostra Società.
Permettetemi di ringraziare tutti quelli che questa comunità hanno reso grande, ma un saluto e ringraziamento del tutto particolare va al Prof Saverio Cinti, il padre dell’organo adiposo, che ha guidato la Società in questi ultimi due anni. Ricevo questa eredità in occasione del 5 Congresso Nazionale di Roma presieduto dal Prof Giovanni Spera che ha saputo mettere assieme oltre a una squisita ospitalità un’impeccabile organizzazione con sessioni scientifiche di alto profilo culturale e a lui va il merito di aver attirato l’attenzione del mondo politico e mediatico sul nostro evento.
La nostra società è sicuramente tra le più innovative in Italia sotto il profilo della proposizione scientifica, clinica e formativa. Il nostro auspicio è che la nostra attività possa in breve tempo evocare delle risposte che possano contribuire a limitare l’espansione pandemica della malattia obesità e ridurre le complicanze e le sofferenze che ne derivano per milioni di persone in Italia e in tutto il mondo. È ora di far comprendere con forza ai politici e agli amministratori della salute che prevenire e curare l’obesità avrebbe un impatto rilevantissimo sulla diffusione di malattie quali il diabete tipo 2, la patologia cardiovascolare ischemica e alcune neoplasie. I costi diretti e indiretti dell’obesità sono elevatissimi e l’impatto economico sul Sistema Sanitario Nazionale di una correzione di rotta nelle strategie terapeutiche concernenti l’obesità sarebbe estremamente rilevante. Nei prossimi anni la SIO con i suoi soci, le società affiliate e le federazioni a cui aderisce (la Consulta Nazionale per la Prevenzione del Rischio Cardiovascolare coordinata dal Prof Mancia; la Federazione delle Società Italiane della Nutrizione coordinata dal Prof Contaldo e il gruppo intersocietario Endocrino-Metabolico coordinato dal Prof Lenzi), dovranno affrontare il difficile compito di continuare a svolgere e ampliare la propria missione in un mondo sempre più complesso nel quale l’interazione e la collaborazione sono prerequisiti fondamentali per avere successo.
A chi si avvicina per la prima volta alla nostra Società vorrei dire: il modo migliore per imparare la scienza è “fare scienza”. A tal proposito vorrei ricordare che la SIO è una comunità di scienziati gestita da scienziati attivi. La SIO ha il compito statutario di attirare l'attenzione sulla necessità di un sostegno efficace alla ricerca scientifica, impegno fondamentale soprattutto nel momento in cui le risorse si riducono e i responsabili della politica nazionale tendono ad allontanarsi da scelte coraggiose come quella di investire, ora più che in passato, nella scienza e nell'istruzione per poter riavviare un processo virtuoso che sembra essersi inesorabilmente arrestato. Contemporaneamente, la SIO deve intensificare la sua attività per orientare le risorse messe a disposizione dalle istituzioni e dagli enti pubblici e privati in iniziative atte a combattere la pandemia dell’obesità e delle malattie a essa correlate. Infine, la SIO deve usare la sua posizione come società scientifica e la sua organizzazione per rispondere alle esigenze che centinaia di migliaia di pazienti obesi richiedono per un accesso alle cure in strutture organizzate e con accertati standard di qualità per tutti quelli che ne hanno bisogno. Se l’obesità è da considerarsi una malattia con un importante impatto sulla mortalità e morbilità, è tempo di cambiare la politica riguardante i farmaci da destinarsi alla cura di questa patologia i quali non possono più essere relegati nella fascia a totale carico per il paziente. Per raggiungere questi obiettivi, la SIO continuerà a collaborare con le Istituzioni e con tutte le organizzazioni sociali e politiche nazionali e internazionali. Per questi scopi la Società avrà necessariamente bisogno dell'impegno di tutti i suoi membri.
Per me è un grande onore e una sfida presiedere la società a questo punto della sua storia. Entro i prossimi mesi, sarà presentato un progetto dettagliato la cui anima centrale è costituita dai seguenti punti qualificanti:
- Promuovere l’immagine della società presentandone le linee programmatiche per i prossimi anni al mondo politico, imprenditoriale (industria del farmaco e alimentare) e della comunicazione.
- Riscrivere le Linee Guida per l’Obesità definendo i nuovi standard di cura in collaborazione con le altre Società, comprese le Società dei Medici di Medicina Generale, elementi essenziali per affrontare un problema sanitario di proporzioni epidemiche.
- Dedicare una parte rilevante della nostra attività alle iniziative di formazione per tutte le figure professionali coinvolte nella gestione dell’obesità.
- Collaborare con i media, nel promuovere un’adeguata e corretta informazione circa l’obesità, le sue complicanze e i mezzi terapeutici la cui efficacia è condivisa dalla comunità scientifica. Promuovere inoltre una comunicazione appropriata sui reali progressi della ricerca scientifica nel settore.
- Consolidare la nostra collaborazione con alcune riviste scientifiche come il Journal of Endocrinological Investigation e L’Endocrinologo come strumento di diffusione dei lavori scientifici della nostra comunità, ma anche come strumento di formazione.
- Identificare i centri di eccellenza clinica e della ricerca sull’obesità in Italia attraverso l’applicazione di criteri riconosciuti a livello internazionale, sottoponendoli periodicamente al vaglio di agenzie di valutazione nazionali e internazionali esterne alle istituzioni (agenzie di valutazione o referees nazionali e internazionali).
- Promuovere la pianificazione e la conduzione da parte dei centri identificati dalla Società di grandi studi d’intervento terapeutico o osservazionali che affrontino, in modo scientificamente adeguato, temi correlati con l’obesità e le malattie che ne sono strettamente dipendenti.
- Lo sviluppo della ricerca e la promozione dei giovani ricercatori deve trovare un posto di rilievo con l’istituzione di una fondazione dedicata. Si impongono infine in maniera imperativa l’istituzione di un fondo per la ricerca, da erogare sotto forma di borse di studio o grants per progetti di ricerca, e il supporto organizzativo e politico ai nostri giovani ricercatori che cercano nei fondi di ricerca europei il modo per poter continuare a lavorare.
- Dare un forte impulso di internazionalizzazione alla Società, promuovendola sia a livello della società europea (EASO) che internazionale (IASO) con una qualificata rappresentanza dei nostri soci. Promuovere, in accordo con le società del settore, iniziative di ampio respiro internazionale con il bersaglio di ospitare, in occasione dell’EXPO 2015 a Milano, un grande evento internazionale dedicato alla “nutrizione, obesità e malattie correlate” con l’intento di ospitare le società internazionali del settore oltre all’OMS e ad altre istituzioni internazionali stabilendo assieme delle linee di intervento condivise.
- È in programma una federazione con la SICOB (Società Italiana della Chirurgia dell’Obesità) e la possibilità di avere un congresso nazionale congiunto a Padova nel 2012.
- Infine, ho condiviso con il past-president Prof Saverio Cinti l’iniziativa “L’obesità cura la fame” ed è una precisa volontà riaffermare questo progetto che ha nella Caritas il partner operativo.
Curare l’obesità per curare il diabete; colpire l’obesità per colpire le patologie cardiovascolari; prevenire l’obesità per ridurre l’insorgenza del cancro; trattare l’obesità per trattare la disabilità sono gli slogans che devono guidare la nostra attività nei prossimi anni.
A tutti voi che v’interessate di una malattia così rilevante, a tutti quelli che nella loro attività clinica o di ricerca hanno a che fare con le sue complicanze: considerate che la SIO è un luogo davvero eccezionale in cui l’attenzione per gli scienziati, per i pensatori indipendenti, per le menti creative e per i professionisti più attivi è straordinaria. Abbiamo percorso un lungo cammino, ma abbiamo ancora una lunga strada davanti a noi. Se voi siete interessati a diventare soci attivi della SIO, visitate la pagina dedicata di questo sito. Poichè la curiosità è la qualità che più di ogni altra viene celebrata nella SIO e dai nostri soci, spero che consideriate di diventare uno di noi.
Di concerto con il presidente-eletto Prof Enzo Nisoli e con tutto il nuovo Consiglio Direttivo della SIO vi auguro buon lavoro.
Roberto Vettor