Contributo di ROTELLA

Cambiamenti del peso associati all’uso di farmaci antiepilettici stabilizzatori dell’umore nel trattamento del disturbo bipolare

INTRODUZIONE

Lo scopo dello studio è presentare informazioni e raccomandazioni aggiornate nella gestione dei cambiamenti ponderali quando si utilizzano farmaci antiepilettici stabilizzatori dell’umore nel disturbo bipolare in modo da aiutare i clinici e i pazienti nel formulare scelte consapevoli.

MATERIALE E METODI

Lo consiste in una “umbrella review” basata su revisioni sistematiche e meta-analisi che hanno per oggetto di studio la prevenzione, il trattamento e il monitoraggio dei cambiamenti del peso intervenuti come effetto collaterale dell’uso di stabilizzatori del tono dell’umore (acido valproico, lamotrigina, topiramato e carbamazepina). I dati sono stati ricercati tramite Embase (2010-2015, senza restrizioni di lingua), e sono stati selezionati un totale di 18 pubblicazioni rilevanti. Le evidenze scientifiche rilevanti ottenute dagli studi sono state in seguito analizzate con una prospettiva clinica da un gruppo di clinici esperti nel trattamento dei disturbi bipolari in tutte le età e da un gruppo rappresentativo di pazienti.

RISULTATI

L’acido valproico si è dimostrato associato a un incremento ponderale fino al 50% dei pazienti che lo assumono. Tale aumento può essere rilevato 2-3 mesi dopo l’inizio della terapia. La carbamazepina ha dimostrato un basso rischio di incremento di peso. La lamotrigna e il topiramato sono invece associati a una riduzione di peso.

CONCLUSIONI

Ogni molecola antiepilettica con una azione di stabilizzazione del tono dell’umore ha effetti specifici sul peso corporeo e di conseguenza il paziente dovrà essere accuratamente informato a riguardo. Le diverse molecole si prestano a diverse strategie terapeutiche che richiedono ciascuna uno specifico monitoraggio. Si raccomanda che il clinico adotti un approccio attivo nell’educare i pazienti riguardo ai cambiamenti ponderali considerandoli come effetti collaterali in modo da giungere a una scelta consapevole e informata dello stabilizzatore del tono dell’umore più adatto.


COMMENTO

Lo studio in oggetto è stato effettuato come parte di un programma sviluppato nei Paesi Bassi volto al miglioramento della compliance alle terapie e della gestione degli effetti avversi dei farmaci psicotropi. La particolarità di questo lavoro è rappresentata dal fatto che le raccomandazioni che ne derivano non si basano soltanto sui risultati della revisione della letteratura, ma anche sulle opinioni di un panel di clinici esperti e di un campione di pazienti, fornendo quindi una sintesi di dati scientifici e di esperienza clinica. I cambiamenti ponderali un evento avverso molto frequente nella terapia con farmaci antiepilettici stabilizzatori dell’umore e possono avere un grande impatto sulla qualità vita e la salute del paziente. Da quanto emerge dai risultati di questo studio, è soprattutto l’uso di acido valproico ad essere associato a un rilevante incremento di peso. Da qui nasce la raccomandazione ai clinici da parte degli autori di informare sempre e “in maniera attiva” il paziente sui possibili effetti di tali farmaci sul peso, in modo da arrivare a una decisione il più possibile condivisa e informata. Una scelta condivisa, capace di valutare sia le necessità terapeutiche, che i possibili eventi avversi, rappresenta la maggiore garanzia per una buona aderenza al trattamento.

Grootens KP, Meijer A, Hartong EG, Doornbos B, Bakker PR, Al Hadithy A, Hoogerheide KN, Overmeire F, Marijnissen RM, Ruhe HG. Weight changes associated with antiepileptic mood stabilizers in the treatment of bipolar disorder. European Journal of Clinical Pharmachology. 2018 August. doi: 10.1007/s00228-018-2517-2. PMID: 30083876

2018-10-03T16:54:34+00:00

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